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Il Catanzaro la riacciuffa nel finale: 2-2, salva tutto Fisch

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Emozioni vibranti, cuore ma tanto tanto su cui intervenire. Il Catanzaro coglie un pareggio in extremis sul neutro di Castellammare di Stabia in una gara in cui è successo di tutto: dopo aver disputato un buon primo tempo, giocando con ordine tattico e giudizio, la Cavese la ribalta nella ripresa ma poi Fisch, al 92′ pesca il jolly. Al “Menti” è 2-2. Pareggio che interrompe la striscia negativa lontano dal “Ceravolo” e che muove la classifica, ma soprattutto rinsalda il morale, sebbene – ribadiamo – le falle siano davvero molte, ancora.

Grassadonia ripropone in blocco l’undici che ha battuto l’Avellino sabato scorso: conferme per Signorini e Pinna in difesa, con Risolo, Tascone e Casoli in mediana, nel 3-5-2. Ancora panchina per Maita, così come per il rientrante Celiento. Attacco guidato da Kanoute e Nicastro.

Al 5′ insidioso tiro-cross di Russotto, smanacciato da Di Gennaro. Al 12′ un traversone di Statella pesca Casoli che centra il palo, ma Perenzoni aveva fermato il gioco per una carica del centrocampista giallorosso ai danni di un difensore avversario. Il gioco è piuttosto contratto e stagna a centrocampo, sebbene le due squadre tentino qualche trama, nonostante le non perfette condizioni del campo. In tutto ciò, Kanoute è ben controllato tra le linee blufoncè. Aquile vicinissime al vantaggio al 32′: Favalli mette una palla sul primo palo, Nicastro ruba il tempo a Castagna e indirizza in porta, ma Bisogno si oppone d’istinto. Due minuti più tardi prova Pinna da lontanissimo, ma basta ad impensierire il portiere che non è impeccabile nell’intervento. Minuto 11′: Maza si incunea tra Signorini e Statella e devia di testa, ma è corner. Dall’angolo seguente Spaltro sempre di testa manda abbondantemente fuori. Al 41′ Catanzaro in vantaggio: Favalli crossa dalla sinistra, Rocchi scivola e perde l’attimo, così Nicastro gira di sinistro sotto l’incrocio. Bellissimo gol. Squadre negli spogliatoi con i giallorossi meritatamente in vantaggio.

Si apre il secondo tempo e gli uomini di Campilongo rialzano la testa. E’ l’ex Russotto a rimettere la gara in parità dopo cinque minuti con un colpo di testa (non proprio una peculiarità) approfittando di una indecisione di Signorini e Statella su cross di Spaltro. Nell’occasione, l’ex giallorosso non esulta, memore dei suoi trascorsi. Cavese rinvigorita ed è Matera a sfoderare un destro velenoso, di un soffio fuori. Di poco alta una punizione di Maza, al 56′. Signorini già ammonito stoppa il break di un avversario e viene graziato dall’arbitro. Così gli animi si accendono e Perenzoni fatica a riportare la calma, sventolando diversi gialli. Nel frattempo Grassadonia lancia Fischnaller e Maita per un Kanoute in ombra e Tascone. Episodio chiave al 68′: punizione dalla trequarti che il Catanzaro spreca scioccamente, innescando il contropiede della Cavese con El Ouazni che si invola e viene atterrato da Di Gennaro. Calcio di rigore. Germinale spiazza con freddezza il portiere e sigla il 2-1. Entrano Celiento, Giannone e Urso al posto di Signorini, Risolo e Casoli; proprio il neo-entrato Celiento prova un destro dal limite, ma è sul fondo di un nulla. Il Catanzaro prova a riversarsi avanti, ma ciò non sortisce grossi effetti. A risolverla però è Fischnaller con un destro da fuori che trova impreparato il portiere Bisogno, beffato da un rimbalzo della sfera. Dopo cinque minuti di recupero termina 2-2, i giallorossi si portano a 21 punti.

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