Sala Stampa

“Ora dobbiamo creare una mentalità vincente”: Grassadonia nel post-gara

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Dopo il secco 3-0 rifilato al Catania di mister Lucarelli, appare molto lucida e convincente l’analisi della gara effettuata da mister Grassadonia ai microfoni della sala stampa del Ceravolo.

“La squadra mi è piaciuta perché ha affrontato una compagine forte che non mi aspettavo si schierasse con il 3-4-3 e quando non conosci i codici degli avversari diventa complicato. La vittoria è quindi assolutamente  meritata per quanto prodotto, cercando sempre di essere squadra”. Prosegue poi: “Siamo stati bravi nelle fasi di possesso e non possesso, applicando quel ‘mutuo soccorso’ che ci consente di poter crescere e migliorare per essere protagonisti”. 

Ma il mister, nell’intento di creare una mentalità vincente, non si accontenta: “Non mi sono piaciuti, invece, gli ultimi dieci minuti perché ci siamo specchiati troppo e –  sebbene Di Gennaro abbia compiuto una sola parata – la partita poteva riaprirsi e ciò sarebbe stato assurdo. Dobbiamo essere bravi a creare una mentalità vincente, ‘sapendo’ leggere le fasi della gara, e anche buttando via la palla quando necessario”. 

Facendo il punto della situazione, il tecnico osserva: “Sono qui da un mese, ma facendo il calcolo esatto abbiamo fatto solo nove allenamenti al netti di scarichi e rifiniture! Siamo all’inizio di un percorso e dobbiamo migliorare da un punto di vista tattico. Ho fatto subito capire che con me sarebbe contata la meritocrazia e chi non è d’accordo può fare altre scelte. Sapevo che il percorso sarebbe stato a medio/lungo termine e  prenderemmo in giro tutti se dicessimo che siamo da primo posto. Cosi non è, pertanto dobbiamo continuare a lavorare sodo e con grande spirito, serietà e applicazione. Stiamo diventando gruppo e dobbiamo costruire per a partire dalle fondamenta”.

In ultimo, un passaggio sulle altre componenti che costituiscono un ambiente sportivo: “Ci farebbe certamente piacere se ci fosse maggior seguito perché so cosa può dare questo stadio se pieno. Ma dobbiamo essere noi a trascinare il pubblico. Abbiamo una proprietà forte, come non si trova neanche in alcune realtà di serie B”. 

 

Gregorio Buccolieri

 

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