Sala Stampa

“Pecchiamo in personalità, difficile lavorare in trenta”: arriva il Catania, parla Grassadonia

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Il pre-partita di Catanzaro-Catania è l’occasione per Gianluca Grassadonia di iniziare a trarre alcune considerazioni: il punto raggiunto nel lavoro della squadra, l’esubero dell’organico e tutto ciò che riguarda la prospettiva immediata delle Aquile.

 “C’è da lavorare tanto per  correggere, nel minor tempo possibile,  gli errori che commettiamo. Abbiamo  iniziato un nuovo ciclo – dice il trainer –  e, come dopo ogni esonero,  sono variati alcuni concetti di gioco che devo far capire ai ragazzi”

“Analizzando la partita contro la Cavese, sono emerse cose positive – come il primo tempo – e cose negative quali la manovra lenta e difetti di  personalità”, sottolinea il mister giallorosso.

A proposito della partita contro gli etnei: “Non esistono partite facili e  giocare contro il Catania o contro chiunque, comporta sempre delle  difficoltà e noi dovremo essere bravi per centrare la vittoria”. 

Sulle scelte da compiere dato l’ampio organico: “Un’idea me la sono fatta. Ci sono trenta giocatori ed è difficile lavorarci. Nel mercato di gennaio bisognerà fare le valutazioni del caso. Li alleno tutti fino al mercoledì ma dal  giovedì lavoro con venti calciatori e questo mi spiace”.

Sugli infortunati: “De Risio e Bianchimano si sono aggregati al gruppo e da martedì dovrebbero essere totalmente recuperati mentre Urso appare ancora un po’ indietro rispetto a Celiento”.

Quindi un passaggio su alcuni singoli, a partire dal capitano: “Maita è un calciatore importante, a mio avviso  è un centrale e non ha il passo per fare la mezzala. Se ho preferito escluderlo avrò avuto i miei motivi. Con l’Avellino la squadra ha fatto bene e quindi ho voluto confermare quegli undici. Fischnaller è un attaccante e vive per il gol. Mi piace avere abbondanza e – ad esempio – insieme a Kanoute e Nicastro stanno facendo bene e dovrò sceglierne solo due”.

 

Gregorio Buccolieri

 

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