Amarcord

“Ricordi quella volta…”: Ognissanti ’81, il 3 a 0 sul Milan – di Aurelio Fulciniti

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Bivi

Ci sono vittorie che, pur risalendo a tanti anni fa – nella fattispecie trentotto, anche se a ricordarli sembra ieri – hanno un valore aggiunto che va al di là della statistica e del risultato in sé. Vincere in Serie A per una “provinciale” è già difficile, ma per rendere una partita scolpita nella memoria contano il numero e lo “scarto” dei gol segnati, ma soprattutto il blasone dell’avversario. 

Catanzaro-Milan 3-0 del giorno d’Ognissanti del 1981 conta per entrambe le cose e chi c’era quel giorno ha ancora l’impressione di trovarsi in una girandola di ricordi fra realtà e persino leggenda. 

Alla settima giornata di andata, un Milan appena tornato in Serie A dopo la retrocessione decretata a tavolino per il Calcioscommesse e che favorì – guarda caso – proprio la salvezza del Catanzaro, con giocatori come Franco Baresi, Mauro Tassotti, Fulvio Collovati e Alberigo Evani (artefici di grandi fortune calcistiche in rossonero e in nazionale), arriva sui Tre Colli con cinque punti in sei partite e con due sconfitte consecutive in casa contro Juventus e Inter citate anche in un film mitico come “Eccezziunale veramente” con Diego Abatantuono. Dal canto suo il Catanzaro arriva con un punto in più ma con l’entusiasmo di una squadra rinnovata in alcuni reparti importanti – Edi Bivi al posto di Palanca ceduto al Napoli, per esempio – ma proprio per questo con tanta voglia di far bene. 

La partita all’inizio appare incerta nel pronostico, ma la partenza è fulminea: al 3’ Massimo Mauro galoppa da centrocampo e serve Sabato in verticale sulla destra, il quale entra in area e mette al centro per Bivi che non ha difficoltà a segnare da pochi passi con uno dei suoi guizzi da rapace. Al 10’ arriva poi il secondo gol, sicuramente il più bello del Catanzaro in Serie A: è ancora Mauro, con una delle sue sgroppate, a lanciare in verticale il grande Carlo Borghi, che supera con un dribbling in contemporanea Collovati e Venturi per evitare poi anche il portiere Piotti e segnare con un tiro che solleva il gesso della linea dell’area piccola e finisce in rete. Il Milan allenato da Gigi Radice è frastornato a prende il terzo gol al 75’: Massimo Mauro, sempre lui, si invola in contropiede verso la porta avversaria con Tassotti che cerca di frenarlo in tutti i modi, tirandolo anche per la maglia. Mauro resiste alla carica del forte terzino milanista e si invola verso la porta, battendo Piotti e segnando il suo primo e unico gol con la maglia del Catanzaro in Serie A. 

Una partita che portò il Catanzaro allenato da Bruno Pace all’attenzione del calcio nazionale. Tanto tempo è passato, ma gli appassionati di calcio di tutta Italia non dimenticano – anche con un certo rammarico per il non rivedere più i giallorossi nel calcio che conta – quella mitica squadra che raggiunse il settimo posto in Serie A. 

Aurelio Fulciniti 

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