L'avversario di turno

SI GIOCA CONTRO… La Cavese

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385: no, non è il nuovo – improponibile –  modulo del Catanzaro, ma i chilometri, carichi di speranza, che separano i tre colli da Castellamare di Stabia, meta della prossima trasferta giallorossa. Una città che porta alla mente brutti ricordi visto quanto successo la scorsa stagione. Poi però, ci si rende conto che pur giocando al “Menti”, l’avversario è la Cavese che, di contro, rievoca bellissime sensazioni dato che, solo pochi mesi fa, rappresentò una delle ultime belle uscite del Catanzaro di Auteri. E allora i 385 chilometri sono ancora più carichi di speranza, almeno rifacendosi alla storia. Almeno quella recente.

 

LA STORIA

Quella più indietro negli anni, dal lato campano, è sicuramente invece ancora più ricca e gloriosa per una società che sì, bazzica da anni tra serie C e D, ma che in passato è prima diventata realtà della cadetteria e poi ha sfiorato l’impresa di salire in serie A. Sono i furenti anni ’80 e in provincia di Salerno si respira aria di grande calcio grazie a quella squadra che venne ribattezzata “Real Cavese”, capace di sconfiggere il Milan a San Siro, nel punto più alto della sua storia. Una vittoria, unica sconfitta del “Diavolo” in casa che non bastò per il grande saltò che sfuggì per soli 3 punti. Ma quella stagione  1981/82 resta impressa indelebile nella mente di tutti i cavesi.

 

I PRECEDENTI

Al pari di alcuni precedenti importanti col Catanzaro che negli stessi anni è squadra blasonata. Ecco perché batterlo rappresentava motivo di vanto e soddisfazione. Ecco che allora, pure se non sarà come la vittoria di San siro dell’anno prima, l’1-0 di Di Michele è un fatto storico perché rappresenta la prima vittoria nei confronti col Catanzaro. Una storia sempre mal digerita dai giallorossi che, fino allo scorso anno, non avevano mai battuto i blu campani. Poi Fischnaller e D’Ursi, con la famosa galoppata e l’esultanza alla CR7, cambiano rotta ai dei precedenti cominiciati nel 1953 quando il match finì 1-1. Da allora 9 incontri con 3 vittorie dei padroni di casa e 5 pareggi. La curiosità è che un’altra sfida si giocò in campo neutro, ad Avellino, nel 2000 e finì 1-0. Tutti i tifosi giallorossi pronti a fare gli scongiuri.

 

GLI EX

Scongiuri dei tifosi e concentrazione della difesa giallorossa per evitare guai e fermare l’attacco cavese composto da due ex di differente importanza ma sempre temibili. In primis Andrea Russotto, il fantasista che ha incantato Catanzaro durante l’era Cosentino, pupillo di quello che, fino a poche settimane fa era l’allenatore della Cavese, l’altro ex Moriero. Un giocatore fortissimo per la categoria che avrà il compito di lanciare a rete Domenico Germinale, punta di peso nel Catanzaro di Brevi.

 

IL MOMENTO ATTUALE

Scenderanno in campo dal primo minuto? Bella domanda data la varietà offensiva che mister Campilongo ha a sua disposizione e che, così come il Catanzaro, anche gli aquilotti hanno disputato la gara di Coppa Italia. Dove però hanno perso, come sta avvenendo da tre partite a questa parte. Periodaccio quindi per i blu che vogliono riprendersi per tentare di riprendere la corsa verso i playoff, stando attenti però a guardarsi alle spalle perché i 13 punti in 13 giornate al momento non lasciano del tutto tranquilli. Chissà se una ventata di entusiasmo la porterà il ritorno di Giuseppe Pavone nel ruolo di Direttore Generale dell’Area Tecnica. Certo nulla potrà fare per evitare le assenze che peseranno sulle scelte di formazione. Squalificato Matino, saranno indisponibili per noie fisiche anche  Lulli, Marzorati e D’Ignazio mentre Germinale rientra dalla squalifica. Ecco che allora è ipotizzabile un undici così composto e schierato col 4-3-3: Bisogno in porta; linea difensiva formata dai Rocchi e Polito al centro e, terzini Nunziante e Spaltro terzini; in mediana la freschezza di Bulevardi, il dinamismo di  Matera e l’esperienza di Favasuli; in attacco Sainz-Maza, Germinale e Sandomenico.

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