L'avversario di turno

SI GIOCA CONTRO… La Ternana

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Dopo una sosta obbligata, che per forza di cosa ha fatto regredire il Catanzaro in classifica, e nonostante un clima inclemente; il tutto alimentato da una disaffezione dovuta a una stagione partita male e lontana (per ora) dalle aspettative, mitigata in parte dal buon cammino in Coppa, è arrivato il momento di dimostrare di essere tifosi veri e stare vicino alla squadra ora che ne ha più bisogno. È arrivato il momento di stringersi e dimostrare l’amore autentico. E quale occasione migliore se non la partita di domenica con la Ternana. E non solo perché gli umbri sono secondi in classifica, ma anche perché il patrono della città è S.Valentino, il santo appunto di chi si ama e si vuole bene.

LA STORIA

Ovviamente Terni è più famosa per questo che per la sua squadra di calcio che, comunque, può vantare una storia dignitosa. Anzi dignitosissima con il primato di essere, come il Catanzaro, la prima rappresentante della sua Regione a varcare le porte del Paradiso calcistico chiamato serie A. Correva la stagione 1972-1973 e i neroverdi, unica squadra in Italia ad avere questi colori, si facevano notare a tutti per essere una provinciale dal bel gioco. La Ternana infatti in quegli anni salirà agli onori della cronaca per il gioco corto basato sul  possesso palla, sul pressing alto e sul continuo scambio di fraseggi e sovrapposizioni tra gli undici della squadra. Sono anni bellissimi ma unici purtroppo. Come spesso infatti accade alle provinciali, ci saranno a seguire stagioni di terza serie e anche fallimenti, di “discese ardite e risalite”, con l’ultima esperienza di spessore due anni fa, in serie B.

Giampà

I PRECEDENTI

In cadetteria risale anche l’ultimo precedente delle “fere” umbre contro il Catanzaro. Al “Ceravolo”, che all’epoca era facile terra di conquiste per le avversarie, anche i rossoverdi s’imposero: era il 5 novembre 2005, a decidere una rete di Di Deo. Passivo ben più pesante l’anno prima, sempre in serie B. La Ternana vince con un secco 1-4 per effetto delle reti di Mario Frick, doppietta, e di Jimenez. A nulla vale il gol di Miceli dato che Rocco Giannone chiude la pratica. La Ternana così vendicò gli ultimi tre precedenti prima di quello, due quali sono anche gli unici disputati in serie C, prima del match di domani. Il primo scontro diretto in terza serie risale alla stagione 1984-85: successo 2-1 del Catanzaro, con gol di Pino Lorenzo e Musella e autorete di Iacobelli per gli ospiti. L’altra partita, l’ultima vittoria dei giallorossi, è della stagione 1990-91: 3-0 con gol di Orati e doppietta di Mollica.  Il primo incontro in assoluto si disputò nel lontano 1947, vinse il Catanzaro per 5-0. Primo dei sette successi delle Aquile, nei dieci precedenti in campionato, che contano anche 3 vittorie umbre con il pareggio mai verificatosi finora.

GLI EX

Chissà se dovesse avvenire domenica come la prenderà Andrea Repossi, giovane meteora nella scorsa stagione del Catanzaro e che oggi milita con gli umbri. Il ragazzo, che ha passato solo pochi mesi sui tre colli, sicuramente sarà toccato meno dal match di come possa esserlo Mimmo Giampà, due stagione intense alla Ternana a cui, l’attuale tecnico della Berretti giallorossa, è legatissimo.

IL MOMENTO ATTUALE

Un legame che, per questione di cuore e di azienda, verrà messo da parte al momento del fischio d’inizio di un match che si prevede tiratissimo tra due squadre che sono in forma. La Ternana, infatti, tra campionato e Coppa non perde da ottobre in casa con l’Avellino. Era l’undicesima giornata, momento a cui, guarda caso, risale anche l’ultimo ko del Catanzaro (in casa del Bari). E se ciò non bastasse c’è la classifica che dice che gli umbri, dati tra i favoriti a inizio stagione, stiano mantenendo un ruolino di marcia in linea con le aspettative. D’altronde 10 vittorie e 3 pareggi non si fanno certo per caso anche se i 16 gol subiti (uno in meno del Catanzaro) forse sono l’aspetto più preoccupante se si pensa che tra le prime cinque questa è la peggior difesa. Un particolare a cui mister Gallo, per ora, fa poca attenzione preso da altri tipi di problemi, leggasi emergenza a centrocampo. Molte le assenze infatti per la gara di domenica. Proietti, Salzano, Furlan e Nisi: quattro nomi importanti out per la mediana ai quali aggiungere l’ex Repossi e anche Diakitè e Mucciante, tanto che a Catanzaro arriveranno solo in 20. Ciononostante non è facile ipotizzare la formazione con cui Gallo schiererà i suoi, reduci da una settimana pesante con due partite e il viaggio andata e ritorno per la gara di Coppa.  Probabile la difesa a 4 che, escluso Tozzo in porta, vedrà Nesta, Suagher, Celli e Sini. A metà campo 3 centrocampisti: Defendi, Palumbo e Paghera e in attacco il tridente Marilungo, Torromino e Vantaggiato.

 

Francesco Calvano

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