L'avversario di turno Primo Piano

SI GIOCA CONTRO… La Vibonese

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Un derby per modo di dire, giusto perché si affrontano due squadre situate geograficamente nella stessa regione. Ma in realtà Vibonese – Catanzaro esula dalla definizione classica di derby e si potrebbe inserire più in quella di amichevole. Attenzione però, amichevole non sarà almeno in campo, mentre sugli spalti il clima sarà di festa, di fratellanza. Perché a Vibo tifano Catanzaro da sempre, da quando la città era ancora provincia di Catanzaro e i giallorossi che veleggiavano tra serie A e B andavano a Vibo per la partitella del giovedì.

LA STORIA

Quante cose sono cambiate da allora. E così Vibonese – Catanzaro oggi diventa gara ufficiale di serie C. Chi lo avrebbe mai sognato tra i rossoblu solo quindici anni fa quando la compagine militava con alterne fortune nei campionati dilettantistici. Poi nel 2006 il debutto tra i “prof”., avvenuto grazie ad un ripescaggio ma con merito per aver disputato degli ottimi playoff in serie D. Seguiranno anni di alterne fortune tra cadute e risalite, tra successi storici e cocenti delusioni, mitigate spesso da una gestione societaria oculata e attenta che ha consentito, spesso, di usufruire di altri ripescaggi: segno di buona amministrazione da parte di una società che in terza serie sembra aver trovato la sua dimensione per seguito, calore e passione.

I PRECEDENTI

Seguito, calore e passione: ingredienti che c’erano tutti in quel famigerato – per i colori rossoblu – 28 maggio 2017: un derby fratricida. È il ritorno dei playout, il Catanzaro ha vinto 3-2 all’andata e per evitare per la prima volta l’onta del dilettantismo non deve perdere al “Razza”. Finirà 1-1 con Bubas che risponde al gol giallorosso di Basrak. Per la Vibonese è serie D, ma la risalita è dietro l’angolo così come anche le possibilità di rivincita contro il Catanzaro. Una vendetta ancora mai consumata dato che dopo quel pari le due squadre si sono affrontate solo la scorsa stagione – era il 22 gennaio, undici mesi fa quasi esatti – e il match finì a reti inviolate. Questi ultimi sono gli unici pareggi finora tra giallorossi e rossoblu a Vibo, dato che negli altri 7 incontri il Catanzaro ne ha persi 3 e vinti 4. L’ultima vittoria risale alla stagione 2012-2013, quella della promozione in C1: finisce  0 – 2 con reti di Sirignano e Masini. Da allora il Catanzaro non ha mai più vinto il derby con la Vibonese dato che nei successivi 3 incontri, oltre ai due già citati pareggi, ci fu la sconfitta del 2017 quando una doppietta di Sowe ribaltò l’iniziale vantaggio di Zanini.

GLI EX

Sono passati solo due anni ma sembra una vita fa. Eppure in pochi, pochissimi calciatori che disputarono quella gara (e anche il playout) sono rimasti. Segno di come quella fu una stagione da dimenticare per entrambe le compagini. Due compagini a cui è legatissimo l’unico ex di giornata, Riccardo Mengoni. Il portiere della Vibonese infatti ha vestito il giallorosso nella stagione 2012/2013 riuscendo a non subire mai nemmeno un gol dalla squadra in cui milita ora (i match finirono 0-0 e il già citato 0-2). Mengoni è senza dubbio uno dei più ricordati protagonisti di quella cavalcata e, a differenza di come avvenuto al collega di reparto Furlan domenica scorsa, per lui ci saranno solo applausi.

IL MOMENTO ATTUALE

Applausi a prescindere da come andrà perché come detto in apertura Vibonese  – Catanzaro è un derby sì, ma dell’amicizia. Che quest’anno, forse per la prima volta nella sua storia, ha il sapore di alta classifica. Perché se il Catanzaro sta dove dovrebbe stare – zona playoff, è la Vibonese a sorprendere tutti. 20 punti, decimo e ultimo posto utile per i playoff e un ruollino di marcia, specie tra le mura amiche da fare invidia alle battistrada. Secondo miglior attacco e in assoluto il più prolifico in casa, la Vibonese al “Razza” non perde da sei partite e ha segnato minimo, in media, due gol ogni volta. Un momento d’oro, suggellato dalla manita al Catania, che gli uomini di  Modica vorranno mantenere anche contro il Catanzaro, che di contro non sa più vincere in trasferta. Gara difficilissimo dunque per i ragazzi di Grassadonia che però possono “godere” dell’assenza di bomber Bubas, già otto gol all’attivo e squalificato per questa gara, così come anche Pugliese. Due assenze importanti che però non faranno cambiare al tecnico modulo e mentalità. Così facile prevedere un 4-3-3 con questi uomini: Greco in porta Altobello e Redolfi, Ciotti e Tito a comporre la linea difensiva; a centrocampo Tumbarello, Petermann e Prezioso supporteranno il tridenteBerardi, Bernardotto ed Emmausso.

 

Francesco Calvano

 

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