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“Ricordi quella volta…”: dicembre ’81, il Toro al “Comunale” – di Aurelio Fulciniti

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Fu la prima di quattro partite vittoriose consecutive fra campionato e Coppa Italia che consacrarono per una stagione il Catanzaro come vera “Regina del Sud”. Fu un campionato irripetibile, quello di Serie A 1981/82. Ma rese indelebili – ancora oggi – le “furie giallorosse” nella memoria di tutti i veri appassionati di calcio, in ogni parte d’Italia. 

E il momento clou iniziò proprio il 20 dicembre 1981 al “Comunale” di Torino, contro i granata allenati da Massimo Giacomini. Quel Torino era un’altra bella squadra di “ragazzi terribili”, esattamente come il Catanzaro, ma con in più tanta esperienza data da due “reduci” dello scudetto del 1976 come il terzino Roberto Salvadori (e nel Catanzaro giocava, guarda caso, un giovanissimo “quasi omonimo”, Andrea Salvadori) e il mitico “Pupi”, al secolo Paolino Pulici, con buona probabilità il centravanti più completo e tecnico della storia del calcio italiano. 

A dare esperienza ai giallorossi in quella stagione c’erano per esempio l’inossidabile libero Sergio Santarini e in linea mediana il grande cuore di Piero Braglia. Ma quel giorno la differenza la fecero, per il Catanzaro, tre ragazzi terribili:  Massimo Mauro, Carlo Borghi ed Edi Bivi. 

Eppure la partita, diretta dal signor Menicucci di Firenze, sembra mettersi su una piega sbagliata poco dopo la mezzora di gioco. Al 32’, uno scambio di prima intenzione in area di rigore fra Giacomo Ferri e Dante Bertoneri si conclude con il gol di quest’ultimo. 

Il Catanzaro, come sempre in quella stagione, non si disunisce per niente e arriva al pareggio dodici minuti dopo. Giuseppe Dossena perde palla a centrocampo contrastato da Antonio Sabato, in quale serve in verticale Mauro che a sua volta pesca Borghi in uno spazio libero sulla destra, mettendolo praticamente davanti alla porta, per un gol esaltante. 

Il gol della completa rimonta arriva poi al 68’: con un contropiede micidiale, Borghi si invola sulla fascia destra superando a pieni giri un terzino esperto come Luigi Danova e lasciandolo praticamente sul posto. Arrivato quasi sulla linea di fondo, Borghi lascia partire un cross basso per Bivi che di prima mette in rete con un colpo da biliardo di rara bellezza, da vero centravanti di razza. Ed ancora oggi è un gol che l’attaccante friulano ama ricordare fra i tanti, a suggello di una partita memorabile. 

 

Aurelio Fulciniti

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