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Il Catanzaro torna a volare fuori casa: finisce 1-2

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Il Catanzaro torna alla vittoria, ma quel che fa notizia è che i tre punti arrivano lontano dal “Ceravolo”, finalmente. Al “Sicula Trasporti” di Lentini finisce 1-2 una gara gestita dall’inizio e che si sarebbe dovuta essere in ghiaccio, se non fosse per la sofferenza degli ultimi dieci minuti, dopo il gol dei bianconeri. Iniezione di fiducia per le Aquile che rivedono la luce con Auteri. Casualità?

Sei undicesimi nuovi, Corapi capitano e Bleve immediatamente impiegato tra i pali: Gaetano Auteri lancia subito queste novità in occasione della sua prima partita della terza gestione. Il 3-4-3 vede Riggio in luogo dello squalificato Celiento, con Atanasov e Martinelli. Esterni Casoli e Contessa, con De Risio e Corapi in mediana. Tridente composto da Kanoute e Tulli a supporto di Di Piazza.

Primo squillo al 6′ con un destro dalla distanza di Corapi, abbondantemente fuori. Il vantaggio arriva al 13‘. Calcio piazzato di Corapi dalla destra che pesca Riggio sul secondo palo: il difensore si allunga col piedone e mette in rete, nonostante la deviazione ininfluente di Grillo. I bianconeri provano ad imbastire qualche azione ma è il Catanzaro a detenere il palleggio, sostanzialmente. Al 27′ volée in bello stile di De Risio sugli sviluppi di un corner, ma Adamonis blocca agevolmente. Per vedere una prima vera occasione per la Sicula Leonzio bisogna attendere il 33′ quando Maimone manda fuori misura un traversone dalla destra di Parisi. Destro insidioso da lontano di Bucolo due minuti più tardi, fuori di un soffio. Gli uomini di Vito Grieco alzano il baricentro e provano a spingere, mentre i giallorossi contengono e ripartono, affidandosi perlopiù a Contessa o ai lanci di Martinelli. Ancora De Risio calcia di prima intenzione al 40′, ma è alto. Passano pochi secondi e il Catanzaro raddoppia: altro pallone pennellato di Corapi che becca l’imperioso colpo di testa di Tulli per il 2 a 0. Squadre negli spogliatoi dopo un minuto di recupero.

 

 

 

 

Nella ripresa mister Grieco cambia subito qualcosa tra i suoi. Dopo cinque minuti punizione di Lescano, fuori. Poco dopo c’è  un gran lancio di Bariti verso Palermo che aggancia, ma la sfera è preda di Bleve al 53′.  Al 58′ Terzo assist al bacio di Corapi su calcio piazzato: Kanoute insacca di prepotenza ma Marini ferma tutto, fuorigioco. Al 62′ la prima vera parata di Bleve che respinge coi pugni un destro dalla distanza di Maimone. Auteri inserisce Bianchimano al posto di Di Piazza, reduce da uno stato influenzale: per l’ex Catania, pur non spiccando, una prova di sostanza. Nel complesso è il Catanzaro a gestire – De Risio e Martinelli sempre puntuali, Corapi detta il gioco – perché i padroni di casa non riescono a costruire granché. Al 74′ Bianchimano spreca sciaguratamente il terzo gol regalando – lanciato a campo aperto a tu per tu col portiere – il pallone ad Adamonis: ingiustificabile la pochezza del biondo attaccante, ancor più se si considera che dal tris mancato, la Sicula capovolge l’azione e segna con Grillo. La frittata è fatta. Le squadre si allungano e la gara si accende. Minuto 78′, Kanoute si invola in area, apparecchia per Tulli che gira, ma Adamonis è prontissimo. Tuttavia l’arbitro aveva fermato il gioco per offside. All’81’ Bleve è provvidenziale sul colpo di testa di Catania (con l’aiuto del palo) che devia un cross di Lia; successivamente il portiere giallorosso salva ancora, sugli sviluppi dell’angolo. Entrano Di Livio e Urso per Tulli e Kanoute. Minuto 87′, tiro strozzato di Urso, senza successo. I sessanta supporters ospiti soffrono nei minuti finali, ma non succede nulla di significativo. Dopo quattro minuti di recupero Marini fischia la fine. Il Catanzaro torna alla vittoria fuori casa dopo oltre quattro mesi e sale a quota 35 punti.

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