Sala Stampa

Celiento e la voglia di normalità

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Lavoro, noia, nostalgia del campo e voglia di calcare il rettangolo verde, appena tutto sarà finito. Daniele Celiento dalla sua casa racconta la quarantena di un atleta, caratterizzata dalla lontananza dai campi di calcio da ormai un mese: “Fortunatamente avendo la  mia compagna la giornata trascorre velocemente tra il lavoro a cui ci sottopone il preparatore atletico, serie tv, un po’ di musica e quel po’ di sole che prendiamo dal balcone. Speriamo si possa uscire al più presto perché il calcio ci manca”. Le parole di un ragazzo, che descrive la normalità. Una normalità che sembra un lontano ricordo.

Le preoccupazioni degli italiani una volta sconfitto il virus saranno proiettate sul rientro, sulla ripresa della quotidianità, ma la visione positiva caratterizza il terzino partenopeo: “E’ dura pensare di poter iniziare dopo un mese e mezzo di totale inattività, perché non abbiamo avuto modo di fare allenamento in campo però io credo sia una cosa relativa. Nel momento in cui si ha la possibilità di allenarci o di giocare la forma fisica passa in secondo piano perché tornare a giocare sarà la cosa più bella”.
Anche se il DPCM è stato esteso poche ore fa, la voglia di ricominciare è tanta e l’approccio di Celiento sembra essere dei migliori. Spiega infatti: “Non importa se saranno dieci giorni di lavoro o una settimana, se il rientro sarà a fine maggio o luglio, non lo vedo un problema. La cosa più importante è tornare a giocare. Credo che la salute venga al primo posto e bisogna pensare di risolvere al 100% il problema. Nel momento in cui si risolverà, rientrare a giocare e rispettare i tempi per ricominciare è fattibile – sostiene, a proposito dell’eventualità che la stagione possa risentirne ed essere sfalsata”.
E conclude: “L’importante è tornare a divertirci come sempre nella normalità“.
Dora Dardano

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